Il blues minore
Stesso scheletro a 12 battute, ma in tonalità minore: il colore diventa più scuro, drammatico, cinematografico. È il blues di "The Thrill Is Gone". E la cosa bella: la scala che già conosci funziona benissimo anche qui.
1 · Cosa cambia rispetto al blues "normale"
Nel blues maggiore tutti gli accordi erano di settima di dominante. Nel blues minore i primi due diventano minori:
- i — accordo minore (es. in La minore: Am7). La nuova "casa", più malinconica.
- iv — anch'esso minore (Dm7).
- V — resta di dominante (E7): è la tensione che "tira" verso casa, e il suo sapore maggiore contro il minore crea il dramma tipico.
2 · Il giro minore, dal vivo
Avvia il giro e scegli la tonalità. La scala blues (la stessa forma di 6 note che hai imparato, partendo dalla tonica) è evidenziata sui tasti: ci puoi improvvisare sopra senza cambiare nulla.
Esistono diverse "famiglie" di blues minore: alcune mettono al posto del V un ♭VI7–V7 (in La minore: F7–E7) nelle ultime battute, per un finale ancora più drammatico (è la mossa di tanti standard). La scala blues minore funziona ovunque, ma sul V dominante puoi alzare la sensibile per "puntare" alla tonica. Per il comping, gli stessi guide tones della Lezione 3 valgono qui (cambia solo che la 3ª è minore sugli accordi i e iv).
- Ascolta la differenza: fai partire questo giro, poi confronta col blues maggiore. Stessa forma, anima opposta.
- Improvvisa in Am con poche note lunghe: senti quanto la scala suona "naturale" sul minore.
- Cambia tonalità (Dm, Em, Gm): la forma della scala si sposta, la logica resta.
🎉 Percorso completo, davvero!
Dalla prima blue note al blues minore, passando per shuffle, slow blues, turnaround e jam. Hai in mano tutti gli strumenti del piano blues. Ora la parte più bella: suonare — e ascoltare tanto.
Come continuare a studiare →