Scegli lo stile e regola gli assi (ABV, amaro, aromaticità). Grammature, schedule, attrezzatura e tempi si ricalcolano in tempo reale. Volume fisso a 10 L in fermentatore, metodo brew in a bag. La matematica usa la formula Tinseth per gli IBU, la relazione mash temperatura → fermentabilità di Muller (1991) e la formula standard ABV ≈ (OG − FG) × 131,25. Fonti citate alla fine.
| Ingrediente | % | Quantità |
|---|---|---|
| Totale |
| Varietà · α-acid | Quando | Quantità |
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| Ingrediente | Quando | Quantità |
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| Totale |
| Totale |
Il generatore parte sempre dallo stile. Lo stile fissa l'envelope BJCP — i range di OG, FG, IBU, SRM e ABV entro cui la ricetta è in-style — e detta la struttura dello grist (mix di malti), il lievito di default e la famiglia di luppoli ammessa. Gli slider operano all'interno di questi limiti: non si può fare una "Pilsner al 10% ABV" perché la categoria 3B impone ABV 4,2–5,8%.
Per ogni input l'algoritmo calcola in cascata: (1) OG dalla posizione dello slider ABV nel range dello stile; (2) FG dalla temperatura di mash (curva da Muller, 1991) e dall'attenuazione tipica del lievito; (3) grammatura totale di malto da una resa BIAB ~70%; (4) grammatura del luppolo da amaro tramite formula Tinseth; (5) luppolo aromatico e dry hop dallo slider aromaticità; (6) tempi di fermentazione/maturazione da famiglia del lievito (ale vs lager) e ABV.
Le previsioni IBU hanno un'incertezza tipica ±20% (Tinseth è empirica), la FG ±2 punti gravità. La schedule del luppolo aromatico/dry hop scala in modo lineare con lo slider ma il perceived aroma non è lineare: oltre i 4–5 g/L di dry hop il rendimento marginale crolla. Il tool non gestisce: birre acide (saccaromiceti + brettanomiceti), birre alla frutta, smoked, imperial fuori-stile. La chimica dell'acqua è suggerita ma non automatizzata (richiederebbe input sull'acqua di partenza).